Gocce di letteratura
a cura di Cristina Grassi e Paola Caruggi

Colson Whitehead (foto di Larry D. Moore) e Artem Mozgovoy (copyright di Evgenya Kalesnikova)
Ecco due romanzi di formazione, uno americano e uno russo, in cui i protagonisti appartengono ad epoche e latitudini diverse ma sono accomunati dalla fatica di crescere in ambienti ostili e dal valore fondamentale che in tali contesti assume un bene prezioso come l'amicizia.
Ascoltate qui le nostre gocce d letteratura
I ragazzi della Nickel (2019) di Colson Whitehead ha ricevuto il Premio Pulitzer per la narrativa. Ambientato negli USA degli anni '60, è la storia di un giovane afroamericano, Elwood Curtis, che da innocente si trova a dover scontare la pena in un riformatorio, la Nickel Academy. Dal romanzo è stato tratto un film con il medesimo titolo (2024).
Colson Whitehead (1969) è uno scrittore, giornalista e sceneggiatore afroamericano. Nei suoi romanzi ha spaziato attraverso generi letterari diversi: dal fantastico all'horror, dal romanzo di denuncia a quello di formazione prendendo spesso spunto dalla storia americana per riflettere sul nostro tempo. Uno dei suoi romanzi più famosi e acclamati è La ferrovia sotterranea (2016) anch'esso vincitore del Premio Pulitzer.
Primavera in Siberia (2025) di Artem Mozgovoy è un romanzo autobiografico che ha come sfondo la trasformazione della Russia dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Nella storia di Aleksandr l'autore evoca tutta la durezza di quegli anni.
Artem Mozgovoy (1985) ha lasciato la Russia nel 2011 per sottrarsi all'inasprimento delle leggi anti-gay del suo paese e ora vive a Bruxelles. Leggete qui per conoscere la sua storia personale e artistica. Primavera in Siberia è la sua prima opera pubblicata in italiano nella bella traduzione di Simona Garavelli (Casa editrice astoria)
Buone letture autunnali!
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